Legge di stabilità 2016

Proroga Agevolazioni Fiscali: Legge di Stabilità 2016

La legge di Stabilità 2016 prevede disposizioni in materia di detrazioni per gli interventi di ristrutturazione e per gli Eco Bonus.

Intervenendo sul precedente D.L. 4 Giugno 2013 n.63 (convertito con modifiche dalla L. 3 Agosto 2013 n.90), La legge di Stabilità 2016 ha prolungato le maxi detrazioni fiscali per le ristrutturazioni, l’acquisto di arredi e la riqualificazione energetica ora valide, grazie alla proroga, sino al 31 dicembre 2016.

Nel comunicato finale di Palazzo Chigi “viene aumentata dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, confermando l’attuale livello di agevolazione. La detrazione viene mantenuta anche per l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici. Si conferma al 65% il cosiddetto ‘ecobonus’, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili”.

Quindi, anche per il 2016 chi esegue lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica potrà usufruire delle detrazioni Irpef del 50% con in Bonus Ristrutturazione e il Bonus Mobili, e del 65% con l’Eco Bonus.

 

Tra le novità dei bonus casa 2016:

1. Bonus Mobili Giovani Coppie collegato all’acquisto della prima casa per coppie in cui almeno un soggetto sia under 35, con una detrazione Irpef del 50% e tetto massimo 20.000€.

 

2. Beneficiari del Bonus Ristrutturazioni 2016:

  • Proprietari dell’immobile
  • Conduttori dell’immobile (inquilini)
  • Nudi proprietari
  • Usufruttuari
  • Comodatari
  • Familiari conviventi purchè siano intestatari di bonifici, fatture e spese

 

3. Sono detraibili anche i costi di progettazioneprestazioni professionali inerenti, perizie e sopralluoghi. Le opere agevolate dovranno riferirsi a:

  • Impianti idraulici ed elettrici
  • Inferriate fisse
  • Pareti interne ed esterne
  • Porte blindate
  • Allargamento porte e finestre
  • Pavimentazioni
  • Box auto
  • Balconi e verande
  • Isolamento acustico
  • Sistemi di climatizzazione
  • Pareti esterne ed interne

 

4. Bonus al 65% per adeguamenti e messa in sicurezza di edifici in zone a rischio sismico.

 

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione

Con il Bonus Ristrutturazione è prevista la detrazione del 50% sull’Irpef per gli interventi edilizi ha un tetto massimo di 96mila euro ammortizzati in 10 rate annuali per lavori che riguardano interventi di:

  • Manutenzione ordinaria di parti comuni di edifici residenziali
  •  Manutenzione straordinaria su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali
  • Restauro e risanamento conservativo su parti comuni di edifici residenziali su singole unità immobiliari residenziali
  • Ristrutturazione edilizia di parti comuni di edifici residenziali e di singole unità immobiliari residenziali
  • Ricostruzione o ripristino di immobile danneggiato da eventi calamitosi, purchè ne sia stato dichiarato lo stato di emergenza
  • Restauro, risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile


Documenti necessari Bonus ristrutturazione 2016

I documenti necessari per richiedere il bonus ristruttturazione sono:

  • Fattura relativa alle spese sostenute
  • Bonifico Parlante, indicante la causale del versamento, codice fiscale, numero e data di fattura, dati del richiedente la detrazione (anche diverso dall’ordinante). Vedi modello Bonifico Bancario Parlante
  • Dichiarazione di ristrutturazione dalla quale risulti la data di inizio lavori.

 

Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica

L’Eco Bonus prevede una detrazione Irpef o Ires del 65% per la riqualificazione energetica per lavori di:

  • Riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • Miglioramento termico dell’edificio come coibentazioni, pavimenti, finestre e porte
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • Miglioramento energetico delle case popolari
  • Adeguamento antisismico, messa in sicurezza di edifici esistenti, aumento efficienza idrica ed energetica.

Anche per questo tipo di detrazione la somma deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo fino ad un tetto massimo di:

  • 30.000 € per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento
  • 60.000 € per la riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti e l’installazione di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua
  • 100.000 € per gli interventi di riqualificazione energetica globale.

Le opere per la riqualificazione energetica possono riferirsi a:

  • Pavimenti radianti
  • Impianti solari termici
  • Rivestimenti termici per le porte d’ingresso e pannelli isolanti
  • Pompe di calore ed impianti geotermici

 

Documenti necessari Eco Bonus

  • Fattura delle spese sostenute
  • Bonifico parlante, indicante causale del versamento, numero e data della fattura, codice fiscale del beneficiario e i dati del richiedente. Vedi modello Bonifico Bancario Parlante

Per gli interventi più invasivi come l’isolamento dell’edificio, la coibentazione dell’involucro o la riqualificazione globale dell’immobile, sarà necessario trasmettere all’ENEA ulteriore documentazione:

  • APE
  • Asseverazione, certificazione dei produttori necessaria per infissi, finestre e caldaie.
  • Scheda Informativa, documento con dati del soggetto richiedente, dell’immobile e la qualificazione energetica conseguente l’intervento (che ovviamente dovrà esser migliorativa rispetto alla qualificazione iniziale).

 

Detrazioni fiscali mobili

Il Bonus Mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici entro un limite massimo di 10.000 € cumulabile con il Bonus Ristrutturazione (Per le coppie, anche di conviventi, ove almeno un partner sia under 35 il tetto massimo sale a 20.000 € ma solo per l’acquisto della prima casa).
Le categorie di mobili rientranti nel Bonus Mobili sono:

  • Grandi elettrodomestici tutti di classe non inferiore all A+ (tranne il forno per il quale basta la classe A)
  • Componenti per la cucina e mobili contenitori per il bagno
  • Arredo di uso quotidiano

Documenti necessari per il Bonus Mobili

  • Fattura delle spese sostenute
  • Bonifico parlante, indicante causale del versamento, numero e data della fattura, codice fiscale del beneficiario e i dati del richiedente. Vedi modello Bonifico Bancario Parlante

 

Legge di Stabilità però non equivale ad una stabilizzazione del credito d’imposta, infatti, a meno che non vi siano ulteriori proroghe, dal 2017 tutti i Bonus si ridurranno al 36% e le spese massime saranno dimezzate. Occorre dunque affrettarsi ed approfittarne per tempo!