IVA agevolata cos’è e come funziona

IVA agevolata al 10% e al 4% quando poterne usufruire

L’IVA agevolata al 10% è un’agevolazione fiscale che si applica agli  interventi di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazione, restauro, risanamento conservatorio) e in alcuni casi anche ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sui beni da questa forniti.

Vediamo i casi nel dettaglio.

 

1) Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria

L’IVA ridotta al 10% è prevista per le prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, e sull’acquisto dei beni (fatta eccezione per materie prime e semilavorati) quando questi sono forniti dallo stesso soggetto che esegue i lavori (l’impresa edile ad esempio).

Inoltre l’Agenzia delle Entrate specifica che ” quando l’appaltatore fornisce beni di “valore significativo”, l’Iva ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.”

 

ESEMPIO
a) costo totale dell’intervento: 10.000 euro
b) costo per la prestazione lavorativa (manodopera): 4.000 euro
c) costo dei beni significativi (per esempio, rubinetteria e sanitari): 6.000 euro
L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo
dei beni significativi (a – c = 10.000 – 6.000 = 4.000).
Sul valore residuo dei beni (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

I “beni significativi” sono stati individuati dal decreto 29 dicembre 1999. Si tratta di:

  • ascensori e montacarichi
  • infissi esterni e interni
  • caldaie
  • video citofoni
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
  • sanitari e rubinetteria da bagni
  • impianti di sicurezza.

La determinazione del valore va effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale, ovvero quando con l’intervento vengono forniti anche componenti e parti staccate degli stessi beni (si pensi, per esempio, alle tapparelle e ai materiali di consumo utilizzati in fase di montaggio di un infisso), questi non devono essere ricompresi nel valore del bene ma in quello della prestazione (e quindi assoggettati ad aliquota Iva ridotta del 10%).

Quindi confluiranno nel valore dei beni significativi e non in quello della prestazione se costituiscono parte integrante del bene, concorrendo alla sua normale funzionalità.

La legge di Bilancio precisa che la fattura emessa da chi realizza l’intervento deve specificare, oltre all’oggetto della prestazione, anche il valore dei “beni significativi” forniti con lo stesso intervento.

QUANDO NON SPETTA L’AGEVOLAZIONE

Non si può applicare l’Iva agevolata al 10%:

  • ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori
  • ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente
  • alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi
    finalizzati al recupero edilizio
  • alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei
    lavori. In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota Iva
    ordinaria del 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la
    prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

 

2) Lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione

L’applicazione dell’aliquota Iva del 10% è sempre prevista per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, e sull’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall’articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr n. 380/2001.

Inoltre si applica l’IVA al 10% alle forniture dei cosiddetti Beni Finiti, ovvero quei beni che anche se incorporati nella costruzione mantengono la loro individualità (porte, infissi, sanitari, caldaie, etc).

L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

DOCUMENTI IVA AL 4% E 10% RISTRUTTURAZIONE

Per avere diritto all’IVA agevolata l’acquirente-committente o acquirente-ditta deve presentare al rivenditore un’autocertificazione nella quale dichiara di rientrare in una delle fattispecie previste da legge, in cui spetta l’Iva agevolata al 4% o al 10%.

 

IVA RIDOTTA 4% RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA O FABBRICATO RURALE AD USO ABITATIVO

Documenti:

  • Modulo Autocertificazione IVA 4%
  • Copia della concessione edilizia
  • Copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi)
  • Documento di identità e codice fiscale

 

IVA RIDOTTA AL 10% (Non prima casa)

Documenti:

  • Modulo Autocertificazione IVA 10%
  • Copia della concessione edilizia
  • Copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi)
  • Documento di identità e codice fiscale

 

IVA 10% RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO, RISANAMENTO CONSERVATIVO

Documenti:

  • Modulo Autocertificazione IVA 10%
  • Copia della concessione edilizia
  • Copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi)
  • Documento di identità e codice fiscale
  • DIA (Denuncia Inizio Attività) intestata all’acquirente

 

IVA 10% MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

Documenti:

  • Modulo Autocertificazione IVA 10%
  • Copia della concessione edilizia
  • Copia dell’atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi)
  • Documento di identità e codice fiscale
  • DIA (Denuncia Inizio Attività) intestata all’acquirente

 

RISTRUTTURAZIONE IVA AL 4%, 10% e 22% SU BENI E MATERIALI

Godono dell’IVA agevolata quei beni e materiali FINITI: necessari alla costruzione/ristrutturazione e che al di fuori di questa non perdono la loro individualità.

Rientrano tra questi per esempio i serramenti – radiatori – sanitari – bagni – materiali per gli impianti elettrici – caldaie e termosifoni.

Tali beni sono assoggettati ad Iva al 4% in caso di nuovo acquisto o costruzione della prima casa (in presenza delle condizioni di cui alla nota II bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al dpr 131/86, ai sensi del n. 21 della tabella A Parte II del dpr 633/72); mentre per gli interventi di recupero nel caso di acquisto della prima casa di abitazione (all’art. 31 l. 457/78, primo comma, lettere b) e seguenti), sarà applicata l’Iva al 10%.

IVA AL 4% PER BENI E MATERIALI FINITI

  • Per acquisti di beni utilizzati nella costruzione di edifici non di lusso (legge Tupini) effettuati da costruttori e non costruttori
  • Per acquisti di beni utilizzati nella costruzione di fabbricati rurali ad uso abitativo (n. 24 della tabella A Parte II del dpr 633/72)

IVA AL 10% PER BENI E MATERIALI FINITI (acquistati con posa in opera o senza)

  • Per acquisti di beni utilizzati nella costruzione di edifici che rientrano tra i fabbricati Tupini
  • Per acquisti di beni utilizzati nella costruzione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria (voce 127-terdecies, parte III, tabella A del dpr 633/72)
  • Per acquisti di beni utilizzati per ristrutturazioni, restauro e risanamento conservativo
  • Installazione di climatizzatori

IVA AL 22% PER MATERIE PRIME E SEMILAVORATI

  • Acquisti di materiali per la pavimentazione interna ed esterna
  • Acquisti di materiali di rivestimento (piastrelle murali, carta da parati, etc)
  • Acquisti di materiali inerti (polistirolo, cementi, mattoni, etc)